Errori di validazione - Accertamento di Compatibilità Paesaggistica (ACP)
Regione Piemonte
Guida completa agli errori specifici per l’Accertamento di Compatibilità Paesaggistica ai sensi dell’art. 167, c. 4-5, e dell’art. 181, c. 1-quater, del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”), nonché dell’art. 32 della L. 28/02/1985 n. 47 e dell’art. 36-bis del D.P.R. 6/06/2001 n. 380, relativa alla Regione Piemonte.
L’ACP è una pratica di sanatoria paesaggistica per opere già realizzate, non un’autorizzazione preventiva. A differenza delle pratiche edilizie ordinarie, non ha sezione imprese né sicurezza sul lavoro. I controlli principali riguardano la qualificazione giuridica dell’intervento (base normativa della sanatoria), lo stato dell’immobile rispetto alle autorizzazioni precedenti, e il tipo di vincolo paesaggistico interessato. Il codice non verifica il formato delle date: inserirle comunque nel formato GG/MM/AAAA per evitare incongruenze nel sistema. Per errori comuni a tutte le pratiche, vedi Errori Comuni.
Indice sezioni
- Titolarità dell’intervento
- Qualificazione dell’intervento
- Localizzazione dell’intervento
- Descrizione sintetica dell’intervento
- Estremi di precedenti autorizzazioni paesaggistiche
- Tipo di vincolo in cui ricade l’intervento
- Tecnici nei soggetti coinvolti
1. Titolarità dell’intervento
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per ‘Titolarità Intervento’.
Causa: Non hai compilato il menu a discesa della titolarità né selezionato il radio button.
Soluzione: Compila il menu “di avere titolo alla presentazione di questa pratica edilizia in quanto” e seleziona una delle due opzioni:
- ⚪ “avere titolarità esclusiva all’esecuzione dell’intervento”
- ⚪ “non avere titolarità esclusiva… ma di disporre comunque della dichiarazione di assenso dei terzi”
Il campo “Specificare se altro” si attiva automaticamente se selezioni la voce “altro” dal menu a discesa. In tal caso, il campo diventa obbligatorio e deve essere compilato prima di procedere.
2. Qualificazione dell’intervento
La qualificazione indica la base giuridica della richiesta di accertamento. È articolata su tre livelli: la norma principale (b.1, b.2 o b.3) e le relative sotto-opzioni che specificano il caso concreto.
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per ‘Qualificazione dell’Intervento’.
Causa: Non hai indicato su quale base normativa fondi la richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica.
Soluzione: Seleziona una delle tre basi normative:
- ⚪ b.1 — ai sensi dell’art. 167 c. 5 e art. 181 c. 1-quater D.Lgs. 42/2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) → specifica poi uno dei 6 tipi di lavori
- ⚪ b.2 — ai sensi dell’art. 32 L. 47/1985 (“Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia”) → specifica poi il riferimento normativo del Condono
- ⚪ b.3 — ai sensi del comma 4 dell’art. 36-bis D.P.R. 380/2001 (“Accertamento di conformità nelle ipotesi di parziali difformità e variazioni essenziali”) → spunta almeno una delle due checkbox
Base b.1 — Art. 167/181 D.Lgs. 42/2004
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per il tipo di lavori.
Dove si trova: 6 radio button sotto la selezione b.1
Causa: Hai selezionato b.1 ma non hai specificato quale tipo di lavori, tra quelli previsti dall’art. 167, c. 4 del Codice, caratterizza la tua richiesta.
Soluzione: Seleziona una delle sei opzioni:
- ⚪ b.1.1 — lavori realizzati in assenza dell’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ¹
- ⚪ b.1.2 — lavori realizzati in difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ¹
- ⚪ b.1.3 — impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione paesaggistica
- ⚪ b.1.4 — lavori configurabili quali manutenzione ordinaria (art. 3, c. 1, lett. a, D.P.R. 380/2001)
- ⚪ b.1.5 — lavori configurabili quali manutenzione straordinaria (art. 3, c. 1, lett. b, D.P.R. 380/2001)
- ⚪ b.1.6 — lavori realizzati in assenza dell’autorizzazione paesaggistica, prima dell’apposizione del vincolo ²
¹ Per “superfici utili” e “volumi” si intende quanto precisato dalla Circolare MiBAC del 29/06/2009 n. 33. Le logge, i balconi e i portici aperti su tre lati e contenuti entro il 25% dell’area di sedime sono ammessi. ² Rif. MIBACT, Ufficio legislativo, nota n. 0012633 del 20/04/2017.
Base b.2 — Art. 32 L. 47/1985 (Condono)
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per il riferimento normativo del Condono.
Dove si trova: 3 radio button sotto la selezione b.2
Causa: Hai selezionato b.2 ma non hai specificato quale legge di condono edilizio è applicabile al caso.
Soluzione: Seleziona una delle tre opzioni:
- ⚪ b.2.1 — L. 28/02/1985 n. 47 — per intervento realizzato prima dell’entrata in vigore del vincolo (1966)
- ⚪ b.2.2 — art. 39 L. 23/12/1994 n. 724 (secondo condono edilizio)
- ⚪ b.2.3 — art. 32 L. 24/11/2003 n. 326 (terzo condono edilizio)
Base b.3 — Art. 36-bis D.P.R. 380/2001
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per l’Accertamento di Conformità.
Dove si trova: Due checkbox sotto la selezione b.3
Causa: Hai selezionato b.3 ma non hai spuntato nessuna delle due checkbox che caratterizzano i lavori.
Soluzione: Spunta almeno una tra:
- ☐ “lavori che hanno determinato la creazione di superfici utili o volumi ovvero l’aumento di quelli legittimamente realizzati”
- ☐ “vincolo paesaggistico apposto in data successiva alla realizzazione dell’intervento”
Le due checkbox di b.3 non si escludono: è possibile spuntarle entrambe se entrambe le condizioni sono verificate.
3. Localizzazione dell’intervento
ATTENZIONE ! Inserire indirizzo della località di intervento.
Causa: “Toponimo mancante” spuntato ma indirizzo non inserito.
Soluzione: Compila il campo di testo accanto a “Toponimo mancante”.
ATTENZIONE ! Selezionare l’indirizzo della località di intervento.
Causa: Nessun indirizzo selezionato dal menu a discesa e “Toponimo mancante” non spuntato.
Soluzione: Seleziona la via dal menu a discesa, oppure spunta ☑ “Toponimo mancante” e inseriscila manualmente.
ATTENZIONE ! Inserire CAP della località di intervento.
Causa: Il CAP non è stato inserito.
Soluzione: Inserisci esattamente 5 cifre nel campo “CAP” (es. 10121).
CRITICO: CAP errato o mancante blocca la generazione IUV PagoPA!
ATTENZIONE ! Inserire numero civico della località di intervento.
Causa: Il numero civico non è stato inserito.
Soluzione: Inserisci il numero civico nel campo “N. Civico”.
ATTENZIONE ! Non è stata selezionato nessun mappale per i fabbricati e i terreni.
Causa: Nessun mappale catastale inserito.
Soluzione: Aggiungi almeno un fabbricato o terreno dalla sezione mappali usando i pulsanti “Aggiungi Fabbricato” o “Aggiungi Terreno”, compila i dati e salva con l’icona ✅.
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per ‘Destinazione d’Uso’.
Causa: Nessuna destinazione d’uso selezionata.
Soluzione: Seleziona almeno una voce dal campo “Avente destinazione d’uso (CTRL + click per selezionare più voci)”.
4. Descrizione sintetica dell’intervento
ATTENZIONE ! Inserire la Descrizione sintetica dell’intervento.
Dove si trova: Sezione “Descrizione sintetica dell’intervento” → campo di testo “che i lavori per i quali viene inoltrata la richiesta consistono in:”
Causa: Non hai inserito la descrizione delle opere oggetto della richiesta di accertamento.
Soluzione:
- Trova la sezione “Descrizione sintetica dell’intervento”
- Inserisci una descrizione chiara e sintetica dei lavori realizzati (max 300 caratteri)
- Esempi:
Realizzazione di tettoia in legno di mq 25 in adiacenza al fabbricato residenziale, in assenza di autorizzazione paesaggistica.Modifica dei serramenti con cambio di materiale e colore in difformità dall'autorizzazione paesaggistica rilasciata.Pavimentazione di terreno aperto con materiali diversi da quelli autorizzati in zona soggetta a vincolo ex art. 136.
- Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”
5. Estremi di precedenti autorizzazioni paesaggistiche
Questa sezione richiede di dichiarare in quale stato si trova l’immobile rispetto ai titoli paesaggistici pregressi. È obbligatorio selezionare uno dei due radio button (e.3 o e.4) e compilare i campi corrispondenti. La checkbox “pratiche in corso” è facoltativa ma, se spuntata, attiva ulteriori campi obbligatori.
ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per ‘Estremi di precedenti autorizzazioni paesaggistiche rilasciate’.
Causa: Non hai dichiarato la situazione dell’immobile rispetto alle precedenti autorizzazioni paesaggistiche.
Soluzione: Seleziona una delle due opzioni:
- ⚪ e.3 — “in difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica” → inserisci numero pratica, data pratica e data di realizzazione delle opere
- ⚪ e.4 — “in assenza di autorizzazione paesaggistica” → inserisci la data in cui le opere sono state realizzate
Opzione e.3 — In difformità rispetto all’autorizzazione paesaggistica
ATTENZIONE ! Inserire il numero di pratica.
Dove si trova: Campo “Pratica n.” accanto al radio button e.3
Causa: Hai selezionato e.3 ma non hai inserito il numero della precedente autorizzazione paesaggistica.
Soluzione: Inserisci il numero della pratica di autorizzazione paesaggistica dalla quale le opere presentano difformità (es. AP-2018-42, 1234/2019).
ATTENZIONE ! Inserire la data della pratica.
Dove si trova: Campo “del” accanto al numero di pratica (e.3)
Causa: Numero di pratica inserito ma data mancante.
Soluzione: Inserisci la data della precedente autorizzazione paesaggistica nel formato GG/MM/AAAA (es. 10/05/2018).
ATTENZIONE ! Inserire la data di realizzazione dell’intervento.
Dove si trova: Campo “tali opere sono state realizzate in data” (e.3)
Causa: Hai compilato il numero e la data dell’autorizzazione ma non hai indicato quando sono state realizzate le opere in difformità.
Soluzione: Inserisci la data di realizzazione delle opere nel formato GG/MM/AAAA (es. 15/09/2020).
Opzione e.4 — In assenza di autorizzazione paesaggistica
ATTENZIONE ! Inserire la data della pratica. (e.4)
Dove si trova: Campo data inline dopo la frase “in assenza di autorizzazione paesaggistica, tali opere sono state realizzate in data” (e.4)
Causa: Hai selezionato e.4 ma non hai indicato quando le opere sono state realizzate.
Soluzione: Inserisci la data di realizzazione delle opere nel formato GG/MM/AAAA (es. 20/03/2019).
Il codice usa lo stesso messaggio “Inserire la data della pratica” sia per la data della pratica di e.3 sia per la data di realizzazione di e.4. Se compare questo errore dopo aver già compilato e.3 completamente, verifica di aver effettivamente selezionato e.3 e non e.4.
Checkbox “pratiche in corso” — Campi condizionali facoltativi
La checkbox “per lo stesso immobile sono in corso interventi/sono state presentate pratiche per interventi di” è facoltativa. Se la spunti, si attivano tre campi tutti obbligatori.
ATTENZIONE ! Inserire il tipo di pratica.
Causa: Hai spuntato la checkbox “pratiche in corso” ma non hai indicato il tipo di pratica (es. SCIA, PdC, AP ordinaria).
Soluzione: Inserisci il tipo di pratica nel campo di testo accanto alla checkbox (es. SCIA, Permesso di Costruire, Autorizzazione Paesaggistica ordinaria).
ATTENZIONE ! Inserire il numero di pratica. (pratiche in corso)
Causa: Tipo di pratica inserito ma numero mancante.
Soluzione: Inserisci il numero della pratica in corso nel campo “numero”.
ATTENZIONE ! Inserire la data della pratica. (pratiche in corso)
Causa: Tipo e numero inseriti ma data mancante.
Soluzione: Inserisci la data della pratica in corso nel campo “del” nel formato GG/MM/AAAA.
6. Tipo di vincolo in cui ricade l’intervento
ATTENZIONE ! Selezionare almeno un tipo di vincolo.
Dove si trova: Sezione “Tipo di vincolo in cui ricade l’intervento” → 14 checkbox
Causa: Non hai indicato quale tipo di vincolo paesaggistico interessa l’immobile oggetto della richiesta di accertamento.
Soluzione: Spunta almeno una tra le 14 tipologie di vincolo previste dal D.Lgs. 42/2004:
- ☐ Vincolo 1 — art. 136 – immobili ed aree di notevole interesse pubblico → inserisci la specificazione nel campo testo
- ☐ Vincolo 2 — art. 142 c. 1 lett. a) – territori costieri (fascia 300 m dalla linea di battigia)
- ☐ Vincolo 3 — art. 142 c. 1 lett. b) – territori contermini ai laghi (fascia 300 m)
- ☐ Vincolo 4 — art. 142 c. 1 lett. c) – fiumi, torrenti, corsi d’acqua e relative sponde (fascia 150 m)
- ☐ Vincolo 5 — art. 142 c. 1 lett. d) – montagne (> 1.600 m catena alpina, > 1.200 m appenninica)
- ☐ Vincolo 6 — art. 142 c. 1 lett. e) – ghiacciai e circhi glaciali
- ☐ Vincolo 7 — art. 142 c. 1 lett. f) – parchi e riserve nazionali o regionali e territori di protezione esterna
- ☐ Vincolo 8 — art. 142 c. 1 lett. g) – territori coperti da foreste e boschi (inclusi quelli percorsi da fuoco e sottoposti a rimboschimento)
- ☐ Vincolo 9 — art. 142 c. 1 lett. h) – aree assegnate alle università agrarie e zone gravate da usi civici
- ☐ Vincolo 10 — art. 142 c. 1 lett. i) – zone umide (D.P.R. 13/03/1976 n. 448)
- ☐ Vincolo 11 — art. 142 c. 1 lett. l) – vulcani
- ☐ Vincolo 12 — art. 142 c. 1 lett. m) – zone di interesse archeologico
- ☐ Vincolo 13 — art. 157 c. 1 – notifiche e provvedimenti ai sensi della normativa previgente → inserisci la specificazione nel campo testo
- ☐ Vincolo 14 — altro → inserisci la specificazione nel campo testo
ATTENZIONE ! Inserire il dettaglio del vincolo. (Vincolo 1 / Vincolo 13 / Vincolo 14)
Dove si trova: Campo di testo accanto a Vincolo 1, Vincolo 13 o Vincolo 14
Causa: Hai spuntato una delle tre checkbox che richiedono specificazione (Vincolo 1, 13 o 14) ma non hai compilato il campo testo che la accompagna.
Soluzione:
- Vincolo 1 (art. 136): descrivi la tipologia dell’immobile o dell’area di notevole interesse pubblico (es.
Immobile classificato come bellezza individuale con decreto ministeriale del 12/03/1975,Area di notevole interesse pubblico – panorama collinare) - Vincolo 13 (art. 157): indica il riferimento normativo della normativa previgente applicabile (es.
L. 1497/1939 – area di interesse paesistico,Vincolo ex R.D. 3267/1923) - Vincolo 14 (altro): descrivi il tipo di vincolo non rientrante nelle categorie precedenti
I vincoli 2–12 non richiedono alcuna specificazione testuale: è sufficiente spuntare la checkbox. Solo i vincoli 1, 13 e 14 richiedono un campo di testo aggiuntivo obbligatorio.
7. Tecnici nei soggetti coinvolti
ATTENZIONE ! Non è stato selezionato nessun Tecnico.
Dove si trova: Sezione “Soggetti coinvolti” → Tecnici
Causa: Non hai aggiunto nessun tecnico (progettista) tra i soggetti coinvolti.
Soluzione:
- Vai alla sezione “Soggetti coinvolti” → “Tecnici”
- Clicca “Aggiungi Tecnico”
- Compila i dati del tecnico e seleziona il ruolo (es. Progettista)
- Clicca l’icona ✅ per salvare
- Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”
Per l’ACP è richiesto almeno un tecnico di qualsiasi ruolo: il codice verifica solo che la tabella tecnici non sia vuota, senza richiedere uno specifico ruolo (PR, DL, ecc.).
Consigli pratici Accertamento Compatibilità Paesaggistica
Prima di validare ✅
- Seleziona la titolarità (menu a discesa + radio button; se “altro”: compila “Specificare se altro”)
- Seleziona la qualificazione (b.1 / b.2 / b.3)
- Se b.1: seleziona uno dei 6 tipi di lavori (b.1.1–b.1.6)
- Se b.2: seleziona il riferimento normativo del condono (b.2.1–b.2.3)
- Se b.3: spunta almeno una delle due checkbox
- Seleziona l’indirizzo della località, inserisci CAP e civico
- Aggiungi almeno un mappale (fabbricato o terreno)
- Seleziona la destinazione d’uso
- Inserisci la descrizione sintetica dei lavori (max 300 caratteri)
- Seleziona lo stato dell’immobile (e.3 o e.4) e compila tutti i campi richiesti
- Se e.3: inserisci n. pratica, data pratica e data realizzazione
- Se e.4: inserisci la data di realizzazione
- Se vuoi indicare pratiche in corso: spunta la checkbox e compila tipo, numero e data
- Spunta almeno un vincolo (chkVincolo1–chkVincolo14)
- Se Vincolo 1, 13 o 14: inserisci il dettaglio del vincolo nel campo testo
- Aggiungi almeno un tecnico nei soggetti coinvolti
- Salva frequentemente
Differenze principali ACP rispetto alle pratiche edilizie ordinarie ⚠️
L’ACP è una domanda di sanatoria paesaggistica, non un’istanza edilizia, e presenta differenze significative. Non ha la sezione imprese esecutrici né la sezione sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). Il tecnico richiesto è di qualsiasi ruolo (non necessariamente Progettista PR). La sezione qualificazione è specifica del diritto paesaggistico (artt. 136, 142, 157 D.Lgs. 42/2004; L. 47/1985; art. 36-bis D.P.R. 380/2001) e non ha corrispondenza con le qualificazioni edilize. Lo stato dell’immobile descrive la situazione rispetto ai titoli paesaggistici (non edilizi). I 14 tipi di vincolo sono categorie di vincolo paesaggistico ex lege, non zonizzazioni urbanistiche.
Errori frequenti ACP 🔍
- Qualificazione b.1 senza tipo di lavori → i 6 radio button sottostanti (b.1.1–b.1.6) sono meno visibili del radio principale; spesso si seleziona b.1 senza scendere a specificare il tipo
- Qualificazione b.3 senza nessuna checkbox → le due checkbox non si attivano automaticamente; occorre spuntarne almeno una manualmente
- Stato immobile non selezionato → la sezione “Estremi di precedenti autorizzazioni” è in fondo al modulo dopo localizzazione e descrizione; facile da dimenticare
- e.3 con campi incompleti → e.3 richiede tre campi distinti (numero pratica, data pratica, data realizzazione); compilarne solo uno o due non è sufficiente
- Nessun vincolo selezionato → la sezione vincoli è la penultima prima dei tecnici; spesso saltata
- Vincolo 1, 13 o 14 senza specificazione → la checkbox non è sufficiente da sola; il campo testo accanto è obbligatorio
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Ultima revisione: Aprile 2026 Fonte: Analisi codice ValidaDatiACP e DatiACP.ascx