Errori di validazione - Zona UNESCO

Regione Piemonte

Guida completa agli errori specifici per la richiesta di parere in Zona UNESCO, ai sensi della L.R. 32 del 01/12/2008 e s.m.i., dell’art. 49, comma 7, della L.R. 56/77 e delle vigenti Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G., relativa alla Regione Piemonte.

La pratica Zona UNESCO è richiesta per interventi su immobili ricadenti nelle aree iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. È una pratica snella con controlli limitati: titolarità, localizzazione (incluse Zona PRG vigente e adottato), zona di appartenenza (Core Zone o Buffer Zone) e descrizione sintetica dell’intervento. Non include sezioni tecnici, imprese, sicurezza o contributo. Per errori comuni a tutte le pratiche, vedi Errori Comuni.


Indice sezioni

  1. Titolarità dell’intervento
  2. Localizzazione dell’intervento
  3. Zone di localizzazione dell’intervento
  4. Descrizione sintetica dell’intervento

1. Titolarità dell’intervento

ATTENZIONE ! Specificare la titolarità dell’intervento.

Dove si trova: Campo “Specificare se altro” nella sezione “Titolarità Intervento”

Causa: Hai selezionato dal menu a discesa la voce “altro” come titolo di presentazione della pratica, ma non hai compilato il campo di testo libero che specifica di quale titolo si tratta.

Soluzione:

  1. Trova il campo “Specificare se altro” accanto al menu a discesa della titolarità
  2. Inserisci il tipo di titolo che hai sull’immobile (es. Locatario con autorizzazione del proprietario, Amministratore di condominio delegato, Procuratore)
  3. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

Il campo “Specificare se altro” è normalmente disabilitato e si attiva automaticamente solo quando si seleziona la voce “altro” dal menu a discesa. Per tutte le altre voci del menu (proprietario, usufruttuario, ecc.) questo campo non è richiesto e il controllo non viene eseguito.


2. Localizzazione dell’intervento


ATTENZIONE ! Inserire indirizzo della località di intervento.

Causa: Hai spuntato ☑ “Toponimo mancante” ma non hai inserito l’indirizzo manualmente.

Soluzione: Compila il campo di testo che appare accanto a “Toponimo mancante” (es. Via Po, Piazza Castello).


ATTENZIONE ! Selezionare l’indirizzo della località di intervento.

Causa: Nessun indirizzo selezionato dal menu a discesa e “Toponimo mancante” non spuntato.

Soluzione: Seleziona la via dal menu a discesa, oppure spunta ☑ “Toponimo mancante” e inseriscila manualmente.


ATTENZIONE ! Inserire CAP della località di intervento.

Causa: Il CAP non è stato inserito.

Soluzione: Inserisci esattamente 5 cifre nel campo “CAP” (es. 10122). Nessuno spazio, nessun trattino.

CRITICO: CAP errato o mancante blocca la generazione IUV PagoPA!


ATTENZIONE ! Inserire numero civico della località di intervento.

Causa: Il numero civico non è stato inserito.

Soluzione: Inserisci il numero civico nel campo “N. Civico” (es. 15, snc).


ATTENZIONE ! Non è stata selezionato nessun mappale per i fabbricati e i terreni.

Causa: Non hai inserito almeno un mappale catastale.

Soluzione:

  1. Clicca “Aggiungi Fabbricato” oppure “Aggiungi Terreno”
  2. Compila Sezione (se presente), Foglio, Mappale e Subalterno (solo fabbricati)
  3. Clicca l’icona ✅ verde per salvare la riga
  4. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

ATTENZIONE ! Inserire la zona di PRG vigente.

Dove si trova: Campo “Zona PRG vigente” nella sezione Localizzazione

Causa: Non hai inserito la zona del Piano Regolatore Generale vigente in cui ricade l’immobile.

Soluzione:

  1. Trova il campo “Zona PRG vigente” nella sezione localizzazione
  2. Inserisci la zona come indicata negli strumenti urbanistici del Comune (es. Zona A - Centro storico, R3, Ambito di conservazione A)
  3. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

La zona PRG vigente si ricava dalla cartografia urbanistica comunale o dal certificato di destinazione urbanistica. Per immobili in area UNESCO si tratta quasi sempre di zone di tipo storico-ambientale (Zone A o similari). Puoi trovare questa informazione consultando il SIT (Sistema Informativo Territoriale) del tuo Comune.


ATTENZIONE ! Inserire la zona di PRG adottato.

Dove si trova: Campo “Zona PRG adottato” nella sezione Localizzazione

Causa: Non hai inserito la zona del Piano Regolatore Generale adottato (ovvero il PRG in fase di approvazione o di variante adottata ma non ancora vigente).

Soluzione:

  1. Trova il campo “Zona PRG adottato” accanto al campo Zona PRG vigente
  2. Inserisci la zona come indicata nel PRG adottato (es. A - Centro storico, Ambito A1, invariata)
  3. Se il PRG adottato coincide con quello vigente o non ci sono varianti in corso, inserisci la stessa zona o la dicitura appropriata
  4. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

Entrambi i campi Zona PRG (vigente e adottato) sono sempre obbligatori indipendentemente dal fatto che il PRG adottato coincida o meno con quello vigente. Se non ci sono varianti in corso, inserisci la stessa zona in entrambi i campi, oppure usa la dicitura “nessuna variante adottata” o “coincidente con PRG vigente”.


ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per ‘Destinazione d’Uso’.

Causa: Nessuna destinazione d’uso selezionata.

Soluzione: Seleziona almeno una voce dal campo “Avente destinazione d’uso (CTRL + click per selezionare più voci)”. Tieni premuto CTRL per selezionarne più di una.


3. Zone di localizzazione dell’intervento

ATTENZIONE ! Non è stata selezionata nessuna voce per la zona (Core/Buffer).

Dove si trova: Sezione “Zone di localizzazione dell’intervento” → due radio button

Causa: Non hai dichiarato se l’immobile si trova nella Core Zone o nella Buffer Zone dell’area UNESCO.

Soluzione:

  1. Vai alla sezione “Zone di localizzazione dell’intervento”
  2. Seleziona una delle due opzioni:
    • CORE ZONE — zona centrale del sito UNESCO, soggetta alle tutele più stringenti
    • BUFFER ZONE — zona tampone di protezione attorno alla Core Zone
  3. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

Per sapere se il tuo immobile è in Core Zone o Buffer Zone, consulta le mappe del sito UNESCO di riferimento (es. per Torino: le Residenze Sabaude) o il Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte. Il Comune può fornire questa informazione tramite il Certificato di Destinazione Urbanistica o il SUE.


4. Descrizione sintetica dell’intervento

ATTENZIONE ! Inserire la Descrizione sintetica dell’intervento.

Dove si trova: Campo di testo nella sezione “Descrizione sintetica dell’intervento”

Causa: Non hai inserito la descrizione sintetica delle opere previste.

Soluzione:

  1. Vai alla sezione “Descrizione sintetica dell’intervento”
  2. Inserisci una sintesi chiara delle opere da eseguire (max 300 caratteri)
  3. La descrizione deve essere coerente con la relazione tecnica allegata, che contiene il dettaglio completo
  4. Esempi:
    • Restauro e risanamento conservativo della facciata esterna con pulitura e tinteggiatura secondo i colori storici originali.
    • Sostituzione infissi esterni con modelli conformi alle NTA del PRG, senza modifica delle aperture esistenti.
    • Ristrutturazione interna con eliminazione di tramezze non portanti e rifacimento impianti, senza modifica dell'involucro esterno.
  5. Clicca “Salva” e riprova “Valida e Salva”

La descrizione sintetica è distinta dalla relazione tecnica allegata, che deve contenere il dettaglio completo dell’intervento ai fini della valutazione del parere UNESCO. Nella descrizione sintetica è sufficiente indicare la tipologia e l’oggetto principale dell’intervento.


Consigli pratici Zona UNESCO

Prima di validare ✅

  • Compila il menu a discesa titolarità (proprietario, usufruttuario, ecc.)
  • Se hai selezionato “altro”: compila il campo “Specificare se altro”
  • Seleziona l’indirizzo della località (o spunta “Toponimo mancante”)
  • Inserisci il CAP (5 cifre esatte)
  • Inserisci il numero civico
  • Aggiungi almeno un mappale (fabbricato o terreno)
  • Inserisci la Zona PRG vigente
  • Inserisci la Zona PRG adottato (entrambi i campi sono obbligatori)
  • Seleziona la destinazione d’uso
  • Seleziona la zona UNESCO (Core Zone o Buffer Zone)
  • Inserisci la descrizione sintetica dell’intervento (max 300 caratteri)
  • Salva frequentemente

Caratteristiche peculiari della pratica UNESCO ⚠️

La pratica Zona UNESCO è una delle più snelle dell’intera piattaforma: non include sezioni tecnici, imprese, sicurezza, contributo di costruzione o qualificazione dell’intervento. I controlli si limitano alla titolarità, alla localizzazione (con i due campi PRG esclusivi di questa pratica), alla zona Core/Buffer e alla descrizione sintetica.

I due campi Zona PRG (vigente e adottato) sono esclusivi di questa pratica e non esistono in nessun’altra. Entrambi sono sempre obbligatori.

La titolarità ha un meccanismo diverso rispetto alle altre pratiche: non usa radio button ma un solo menu a discesa, con il campo “altro” che si attiva solo per il valore specifico "altron". Non è richiesta la scelta tra titolarità esclusiva e non esclusiva.

La selezione della zona Core/Buffer era originariamente implementata con checkbox (visibili nel codice commentato dell’ASCX), poi migrata a radio button mutuamente esclusivi. Il controllo attuale verifica il gruppo $Zone.

Errori frequenti UNESCO 🔍

  1. “altro” selezionato senza specificare → il campo di testo libero si attiva solo per la voce “altro”; se si seleziona un’altra voce del menu, il campo rimane disabilitato e non è richiesto
  2. Zona PRG adottato vuota → spesso dimenticata perché si pensa sia opzionale; è invece obbligatoria come quella vigente
  3. Core Zone / Buffer Zone non selezionata → sezione separata dalla localizzazione, può essere trascurata
  4. Descrizione sintetica troppo generica o vuota → deve essere sintetica ma significativa ai fini del parere

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Ultima revisione: Aprile 2026 Fonte: Analisi codice ValidaDatiUNESCO e DatiUNESCO.ascx